Lo Stress e Comunicazione

La società moderna si basa su concetti di comunicazione verbale e audio visività: una cultura del non contatto! Esiste una scienza chiamata “prossemica” che si spiega di come l’uomo occupa lo spazio intorno a sé, di come reagisca ad esso e di come, usandolo, può comunicare certi messaggi attraverso un linguaggio non verbale: Pensiamo ad un posto affollato di persone (stazione, oppure supermercato) con qualcuno che viene ad invadere la nostra “bolla prossemica” è la classica situazione di ipotetico pericolo o evento “stressogeno”.
Gli essere umani sono spesso soggetti a stress e quando succede il corpo reagisce in modi diversi.Queste reazioni sono regolate dal sistema nervoso autonomo, che ha due componenti:Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico; il primo è quello che controlla la famosa “reazione di attacco o fuga”. Se siamo soggetti a una situazione stressante la nostra corteccia celebrale invia un segnale al sistema simpatico dicendogli di preparare il corpo all’attacco. Le surrenali cominciano a scernere gli ormoni dello stress: adrenalina e noradrenalina. A loro volta questi ormoni cominciano a innescare una reazione a catena in cui il nostro corpo si prepara allo scontro. La pressione del sangue aumenta, il cuore pompa più velocemente il sangue, le pupille si dilatano.

INSOMMA LA REAZIONE DI ATTACCO O FUGA SI PREPARA ALL’AZIONE


Questo meccanismo poteva certamente essere utile in passato quando bisognava combattere contro i predatori e salvare la vita, e gli ormoni dello stress venivano consumati nel processo, mentre il problema reale è che la maggior parte di noi non può prendere a pugni il principale o darsela a gambe. Poiché non possiamo combattere o scappare, gli ormoni dello stress rimangono nel nostro corpo inutilizzati e con il tempo possono causare seri danni: possono compromettere ogni organo del corpo dal cuore al cervello quindi diviene utile trovare un modo per consumare questi ormoni.L’arte marziale è una delle attività più antiche utilizzate dall’uomo ed ha subito continui perfezionamenti in modo da renderla sempre più attuale.
Nelle arti marziali tutto inizia con il contratto fisico: toccare, sudare, colpire, lottare; sembra facile ma è qui che s’incontrano le prime difficoltà.L’esperienza del confronto (o dello scontro), il controllo di situazioni stressanti, vengono sperimentate nelle discipline marziali e sono l’occasione formativa per conoscere se stessi più approfonditamente ed evidenziare le proprie modalità di comportamento.Esistono molte discipline marziali nelle quali vengono proposte varie tecniche di combattimento, ma insegnare solo a combattere non significa insegnare l’arte marziale:Infatti, il vero atleta marziale vive secondo i principi dell’onestà, dell’autocontrollo e il rispetto della libertà. Questi sono alcuni dei concetti fondamentali che si propone il:


LAO LONG DAO


Letteralmente la via dell’antico Drago, il quale nasce nel 1990 per volere del Maestro fondatore Marco Guarneri e si propone l’insegnamento di tecniche di combattimento con acquisizione di principi: mente, corpo e spirito. E’ la perfetta unione di vari stili vietnamiti modificati e aggiornati alle esigenze del mondo moderno.
Il Lao Long Dao è parte della WTKA, un’associazione mondiale di stili di Kung Fu, da quest’anno è stato integrato nel CONI settore Vietnamita e il Presidente Federale è il M. Marco Guarneri. I migliori atleti allievi del M. Guarneri hanno seguito corsi per istruttori ed hanno aperto varie palestre riunite sul territorio nazionale.


La palestra dell’Associazione Arte & Sport “IL TEMPIO” situata a Concesio è attiva per diversi corsi legati alle Arti Marziali, è diretta dal Maestro Michele Derada (III° Dang esperto di tecniche di combattimento, pugilato, Brazilian Ju Jitsu, Jeet Kune Do e Muay Thai) allievo diretto del maestro Fondatore del Lao Long Dao Marco Guarneri e forte del concetto che l’arte marziale deve sapersi adattare all’atleta e non viceversa, insegna i vari stili del Lao Long Dao:
•  Difesa personale: sviluppo dell’istinto su aggressione•  Combattimento ravvicinato, Thieu Lam, addestramento al combattimento reale•  Combattimento agonistico: tecniche di confronto a varie distanze per la preparazione agonistica•  Tecniche acrobatiche: addestramento a cadute accidentali o provocate•  Forme antiche: studio delle forme tradizionali da combattimento•  Forme con armi tradizionali: studio delle forme con armi lunghe, corte, snodate.•  Via dell’energia: tecniche di meditazione, sviluppo dell’energia interna e tecnica di rottura
Tutti possono cominciare a studiare il Lao Long Dao: ci sono corsi propedeutici e di psicomotricità adatti ai bambini di cinque anni dove s’insegna anche il rispetto e disciplina; corsi per ragazzi che oltre a crescere fisicamente hanno la possibilità di crescita mentale e possono acquisire conoscenze di autostima e determinazione all’interno di un ambiente sano e protetto.

Author: Ivan